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Connettivale

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Differenza tra connettivale e massaggio classico

massaggioIl massaggio classico è una sintesi di vari sistemi di sviluppati in Europa e negli Stati Uniti nel XIX e XX sec.
La sua origine più prossima è il Swedish massage che è una parte, sviluppatasi in Svezia, riguardante la promozione alla salute e che incorpora un metodo di prolungate tecniche basate su tocchi, frizioni ed impastamenti su i vari strati superficiali dei muscoli, combinate con movimenti attivi e passivi delle articolazioni. Continua a leggere

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Effetti biologici del massaggio connettivale

massaggio connettivaleOltre all’azione vasomotoria cutanea, sono stati documentati anche i seguenti effetti riflessi:

a) azione miorilassante sui muscoli scheletrici in stato di contrattura antalgica.

b) vasodilatazione profonda, dimostrabile con una evidente riduzione della pressione retinica già pochi minuti dopo il massaggio a livello cervicale.

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La tecnica del massaggio connettivale

connettivale 607850_largeNella prima fase è la schiena ad essere trattata, in quanto luogo di accumulo, di tensione e di stress, che influiscono negativamente sull’ ossigenazione dei tessuti.

La seconda fase prevede invece il trattamento delle zone inferiori del corpo: le manipolazioni verranno eseguite sui fianchi, sull’anca e la parte posteriore della coscia.

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MEC dal punto di vista meccanico

tessuto-connettivo1 clip_image001La MEC  si è sviluppata per distribuire le tensioni del movimento e della gravità, mantenendo contemporaneamente la forma dei diversi componenti del corpo tramite tutta la gamma di possibilità che va dalla rigidità di una struttura a compressione continua all’elasticità di una struttura a tensegrità. Continua a leggere

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Matrice Extra-Cellulare (MEC)

MECLe condizioni della parte fibrosa e della sostanza fondamentale del sistema connettivale sono in parte determinate dalla genetica, in parte da fattori ambientali (nutrizione, esercizio, ecc.). 
Le fibre proteiche sono infatti in grado di modificarsi in base alle esigenze ambientali e funzionali.
Del loro spettro di variabilità strutturale e funzionale ne sono esempi il tegumento, la membrana basale, la cartilagine, l’osso, i legamenti, i tendini ecc. Continua a leggere