Connettivale

Matrice Extra-Cellulare (MEC)

MECLe condizioni della parte fibrosa e della sostanza fondamentale del sistema connettivale sono in parte determinate dalla genetica, in parte da fattori ambientali (nutrizione, esercizio, ecc.). 
Le fibre proteiche sono infatti in grado di modificarsi in base alle esigenze ambientali e funzionali.
Del loro spettro di variabilità strutturale e funzionale ne sono esempi il tegumento, la membrana basale, la cartilagine, l’osso, i legamenti, i tendini ecc.

La sostanza fondamentale varia continuamente il suo stato, divenendo più o meno viscosa (da fluida a collosa fino a solida), in base alle specifiche esigenze organiche. 
Riscontrabile in grandi quantità come liquido sinoviale articolare e umor vitreo oculare, essa è in realtà presente in tutti i tessuti.

Il tessuto connettivo varia le proprie caratteristiche strutturali attraverso l’effetto piezo-elettrico (comparsa di cariche elettriche di segno contrario): qualunque forza meccanica che crea deformazione strutturale stira i legami inter-molecolari producendo un leggero flusso elettrico (carica piezoelettrica).
Questa carica può essere rilevata dalle cellule e comportare modifiche biochimiche: ad esempio, nell’osso, gli osteoclasti non possono “digerire” osso piezoelettricamente carico.

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