Connettivale

La tecnica del massaggio connettivale

connettivale 607850_largeNella prima fase è la schiena ad essere trattata, in quanto luogo di accumulo, di tensione e di stress, che influiscono negativamente sull’ ossigenazione dei tessuti.

La seconda fase prevede invece il trattamento delle zone inferiori del corpo: le manipolazioni verranno eseguite sui fianchi, sull’anca e la parte posteriore della coscia.

Vengono spinti i liquidi verso l’alto per rimetterli in circolo in modo da essere assorbiti.

Infine viene trattato l’addome e la parte anteriore, dalle cosce, fino al ginocchio.

Il massaggio connettivale riflessogeno può essere definito come una forma di riflessoterapia che riprende altre pratiche massoterapiche orientali quali lo shiatsu.
Anche l’esecuzione dei massaggio connettivale riflessogeno si differenzia notevolmente dalle manualità di quello classico: esso è praticato frizionando energicamente la cute con i polpastrelli di due dita secondo uno schema particolare (grande e piccola costruzione) sulla cute del dorso, provocando in breve una vivace reazione vasomotoria.

Esistono diverse metodiche per rilevare i punti massimali definite dalla Dicke:

1) Si fanno scorrere le dita dal basso verso l’alto, praticando una lenta frizione e si osserva se la cute del paziente si solleva davanti ai polpastrelli durante la frizione.

pincè-roulè2) Si afferra con il pollice e con l’indice delle due mani una plica cutanea e con un movimento d’arrotolamento si scorre lungo il dorso ai lati della colonna, ripetendo la manovra dal basso in alto e dalla linea mediana verso l’esterno (manovra del “pincéroulé”).<

3) Rilevate zone cutanee sospette, queste si esplorano più dettagliatamente, afferrando fra l’indice ed il pollice delle due mani, una plica cutanea e compiendo poi dei movimenti di andata e ritorno (manovra del “plicassé”).>plicassè

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